Altri Coltelli

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ΤΟΥ ΑΙΓΑΙΟΥ

Ι

Ό ἒροταϛ
Τὸ άρχιπέλαγοϛ
Κι ἠ πρώρα τῶω ἀφρῶν του
Κι οἰ γλάροι τῶν ὀνείρον του
Στὸ πιὸ ψηλὸ ϰατάρτι του ὀ ναύτηϛ ἀνεμίξει
Ἒνα τραγούδι

Ό ἒροταϛ
Τὸ τραγούδι του
Κι οἰ ὀρίζοντεϛ τοῦ ταξιδιοῦ του
Κι ἠ ἠχὼ βρεμένο βράχο τηϛ ἠ ἀρραβωνιαστιϰιὰ προσμένει
Ἒνα ϰαράβι

Ό ἒροταϛ
Τὸ ϰαράβι του
Κι ἠ ἀμεριμνησία τῶν μελτεμιῶν του
Κι ὀ φλόϰοϛ τῆϛ ἐλπίδαϛ του
Στὸν πιὸ ἐλαφρὸ ϰυματισμό του ἒνα νεσὶ λιϰνίζει
Τὸν ἐρχομό

ΟΔΥΣΣΕΑ ΕΛΥΤΗ 1

NAVI

Altri Coltelli

Il coltello con cui separo una dall’altra le pagine del libro di poesie di Odysseus Elitys è lo stesso coltello con cui taglio il formaggio, i pomodori e il pane, preparando la colazione.
È l’ottava notte che passiamo sull’isola di Cefalonia, tu ed io.

Si prepara una colazione per consumarla, si taglia per dividere: qualcosa per te, qualcosa per me.
Il coltello con cui divido i fogli ancora uniti ha la lama d’acciaio.

Leggere una poesia di Elitys è come mangiare un pezzo di formaggio, sbocconcellando pane unto d’olio greco e olive nere.
“Se decostruiamo la Grecia” – dice Elitys – alla fine vedremo un albero di olivo, una vite e una barca. Solo quello rimarrà. Con ciò appena, potrai ricostruirla“.2
Ciascuna intrapresa artistica parte dal concetto di decostruzione; si chiede cioè di ”levare“ qualcosa, anziché aggiungere, per portare alla luce quegli elementi che da soli definiscono un’opera. Quando il Papa chiese a Michelangelo – Come ha fatto a fare il David? – Michelangelo rispose – Ho solo tolto tutto quello che non era il David
L’atto artistico (e quindi l’arte applicata alle aziende, al sociale) è a ”levare“. I processi che costituiscono questi ”atti” si declinano attraverso tutte le discipline.

Scrive David Mamet: “Huddie Ledbetter, noto anche come Leadbelly, ha detto: Prendi un coltello, lo usi per tagliare il pane, così avrai la forza di lavorare; lo usi per raderti, così ti fai bello per la tua innamorata; quando la scopri con un altro, lo usi per strapparle via quel cuore bugiardo.
Così il drammaturgo, l’autore di blues che è in noi, resta immediatamente affascinato dal ruolo del coltello come personificazione e al tempo stesso come testimone dell’interscambio, dalla sottile mutazione del suo scopo nel corso del dramma. Il coltello diventa, in effetti, il corrispondente della linea di basso in un brano musicale. Poiché è la linea di basso, e non la melodia, a dare forza alla musica, e a commuoverci. La linea di alto può essere bella, ma è, tutto sommato, arbitraria, a meno che non venga abbinata all’ineluttabilità incalzante, all’impulso alla risoluzione che è il basso. È l’ineluttabilità, la rivelazione del significato profondo della normalità (normalità rappresentata dai toni alti) che dà alla musica di Bach la sua potenza. Le sue fughe e le sue toccate, che sono fra le più belle di tutta la musica occidentale, sono commoventi perché il basso è commovente.” 3

Gli elementi rimanenti di Elitys sono, a tutti gli effetti, le note della linea di basso, ben rappresentati dalla sintesi della canzone (τραγούδι) che il poeta, nei versi in esergo, fa cantare al marinaio (Στὸ πιὸ ψηλὸ ϰατάρτι του ὀ ναύτηϛ ἀνεμίξει).
Ciascuno di noi dovrebbe tentare di attraversare, prima o poi, un simile processo di spoliazione, per arrivare a capire, infine, di cosa siamo composti, con quali elementi siamo stati costruiti e, da quel punto, ricostruirsi nuovi.4

Ora, volendo azzardare un passo, per certo più lungo della gamba, se il medesimo processo avvenisse tra noi (noi due, noi tutti) sarebbe come se riuscissimo a sedere, nudi, di fronte alle fondamenta su cui è stata eretta la vita (di noi due, di noi tutti).
Adesso il coltello con cui taglio è temprato nella fucina dell’Olimpo, Efesto stesso ha dato alla lama il potere di tagliare l’acqua, il sale e l’aria. E così facendo, ricostruire le nostre identità attraverso i mari, ridisegnando quei confini fisici e culturali che, per loro stessa esistenza, ci spingono ad essere liberi5.


  1. tratta da ΠΡΟΣΑΝΑΤΟΛΙΣΜΟΙ di Odysseus Elitys ISBN 978–960–7233–88–2 ↩︎
  2. “If you deconstruct Greece,
    you will, in the end,
    see an olive tree, a grapevine
    and a boat remain.
    That is, with that much,
    you reconstruct her”. Odysseus Elitys ↩︎
  3. Tratto da “I tre usi del Coltello” David Mamet – Minimum Fax ↩︎
  4. In qualche accezione, il “ritorno al punto da cui eravamo partiti”, caro a T.S.Eliot. ↩︎
  5. “Ci sono i confini, anche culturali, e per questo, credo, che vogliamo essere liberi”
    Jannis Kounellis (Γιάννης Κουνέλλης) ” ↩︎

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